Alcune prose non hanno vergogna, ti compongono giusto quanto non desideri conoscere. Ti tolgono dal cuore le vocali e ti obbligano ad osservare il nero dell’inchiostro agli spigoli del cervello. E se ad un tratto FAI finta di udire quel segnale muto che ti penetra nell’anima, loro-scaltre , fanno credere di esprimere altro, mentre ti scrivono addosso quanto ti duole emettendo parole come polvere nel cielo.